Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo.

domenica 24 novembre 2013

Due settimane intensamente compresse.

Basta, non si può! Non posso raccontarvi cosa è successo un mese fa! E' troppo tempo, io ho bisogno di raccontarvi cosa ho fatto ieri, devo velocizzare i tempi quindi questo post racchiude ben due settimane,  (dal 21 ottobre al 3 novembre) solo le cose più importanti o comunque solo un accenno agli altri giorni. Quando (e se) raggiungerò i giorni attuali, riprenderò a raccontare day by day.


Lunedì 21 era vacanza.
Vacanze d'autunno, non male, anche se sono stati solo due giorni :)
Come ogni free day che si rispetti, non ho fatto praticamente niente, mi sono svegliata alle 11 e per combattere la noia ho cucinato i nidi* e i baci di dama :D
Finalmente del cibo verooo ahahaah




Martedì c'era una supplente di francese assurda, una donna sulla sessantina o forse meno, con la minigonna, che cantava quello che scriveva alla lavagna e scherzava con tutti gli studenti. E ad islandese il prof ci ha offerto le caramelle.
Ah, che bello prendersi poco sul serio. Alleggerisce la lezione. *prof italiani, prendete nota*
Ho pranzato con Lara da KaffiKrus, per "festeggiare", dato che mercoledì mattina sarebbe partita. Una bella pizzaa :D


A fine scuola le ho dato il mio regalo, ovvero delle caramelle, una lettera e una fascia per la testa, dato che diceva sempre i avere le orecchie congelate.

Bene, e ora senza Lara non sarà così facile, ci trovavamo benissimo insieme ma...in un certo senso è meglio che io abbia amiche islandesi.

Questa foto era troppo stilosa per non essere condivisa.
 

Yo!

La sera stavo aggiornando il blog e sento tutti i bambini piangere. Sono andata a vedere che cosa stava succedendo e ho trovato: la host siser di 5 anni sprofondata del water (perché si, hanno tre figli ma non un adattatore per la tazza), l'altra host sister incastrata nel cesto dei panni sporchi e il piccolo con l'otite che strillava. Mi spiace troppo di non aver fatto una foto.
Cosa ho pensato, secondo voi, se non: "Perché ha tre figli, a 26 anni?"


Mercoledì sono entrata a scuola alle 13 e ho trovato la scuola addobbata per Halloween. Una figata!
C'erano manate di sangue sulle porte a vetri, manichini impiccati, teste con coltelli conficcati, pipistrelli e scritte intimidatorie negli specchi del bagno, sempre fatte col sangue, quali "Do you want to play?" e "You're next".
Ed era solo il 23 ottobre, si!


Non so se riuscite a vederlo, ma c'è un manichino appeso 
e una scena del crimine sulle scale! :D


La sera ho fatto i Kleinur con host mum e sorelline. Non avete idea di quanto possono essere buoni, appena fritti, caldi e croccanti, con la nutella da brava italiana e....ok, sto divagando.  Ma era importante :D

Step 1

step 2
step 3 :D

Comunque...perché abbiamo fatto i kleinur? Per mangiarli durante il viaggio ad Akureyri...il giorno dopo!
Infatti giovedì mi sono venuti a prendere a scuola e siamo partiti subito diretti ad Akureyri! Durata del viaggio: 5 ore D:

Questo è il mio paesino visto dalla montagna :D

Way to Reykjavik

Cosa è successo in tutto questo tempo...ci siamo strafogati di caramelle, mangiato qualche kleinur e ascoltato tutto il repertorio delle canzoncine dei bambini (davvero, ora ho solo più quelle in testa. HELP).
In quanto al paesaggio, non dovrei nemmeno dirvelo, era bellissimo! Era tutto innevato, a volte c'era la nebbia ed era tutto bianco, sembrava THE WAY TO THE HEAVEN :D



 
Dopo ventordici pause in qualsiasi stazione di servizio, anche se effettivamente nessuno aveva particolari necessità (cosa rara, dato che alle bambine scappava la pipì dieci minuti dopo essere partiti) e una bella dormita che ha sconvolto i miei host parents, dato che avrei dovuto ammirare il paesaggio (al buio -.-" ), siamo finalmente arrivati ad Akureyri. Abbiamo soggiornato in una summerhouse, e come tale era abbastanza immersa nel NULLA. Per raggiungerla abbiamo guidato su sentieri inventati, larghi quanto la macchina e con curve a sorpresa e sono servite tipo seimila manovre -NON SCHERZO-  per entrare nel cortile di questa cavolo di casa.
Perché i miei host parents, il cui aggettivo più appropriato per descriverli è LUNGIMIRANTI*, hanno deciso di entrare in retro, in modo che poi sarebbe stato più facile uscire. Davvero, ci siamo stati dieci minuti, era notte, non si vedeva una cippa ed eravamo tutti stanchi. Non sarebbe stato più facile entrare normalmente e fare due manovre per uscire dal cortile il giorno dopo, alla luce del sole e con lo spazio del giardino in cui muoversi? AAAAAHHHH io a volte non li capisco proprio.


Comunque, nella summerhouse c'erano anche i nonni, che vivono nell'est, e per la prima volta li ho conosciuti. Sono stati carini, mi hanno portato il pesce secco da assaggiare :D :D e così, per la prima volta in assoluto, mi sono ritrovata a sbucciare pesce :') L'unica cosa che vi posso dire è che è buonissimo, io lo magnerei al posto dei pop corn al cinema...stupenderrimo!







Mi hanno proposto di dormire nel soppalco, dicendo che era più caldo e intimo e blablabla, ma io sapevo che sotto c'era la fregatura!!
Il giorno dopo alle 7 le bambine si sono svegliate, sono venute in salone e hanno iniziato a cantare, guardare la tv, parlare, urlare, cantare, cantare...MA CHE CACCHIO TI CANTI ALLE SETTE DI MATTINAAAA! VAI A DORMIRE!!
Ah, io odio essere svegliata. Stavo per buttare giù un materasso (dato che ce n'erano tipo quattro, nel soppalco) in segno di protesta.

Abbiamo fatto colazione con pane, burro e marmellata (ok, loro anche con il formaggio in mezzo...) e poi io me ne sono tornata su a dormire, con la scusa che dovevo leggere Hunger Games per scuola. Nel mio dormiveglia sentivo troppo movimento, mi sono affacciata e ho visto che tutti uscivano e la mia host mum mi fa: "Ah, ma sei li, pensavamo fossi in bagno!"

La mia faccia:


Alla fine abbiamo girato un po' per Akureyri e dintorni, e il mio host dad voleva andare a visitare un sacco di musei INTERESSANTISSIMI, tipo quello dell'aviazione, o delle motociclette.
Quindi ho scoperto che ad Akureyri ci sono più musei che abitanti.


Sfortunatamente erano tutti chiusi e siamo andati nella Jólahús (Jól=Natale, hús=casa), ovvero un negozio che VIVE per il Natale, rimane sempre addobbato per Natale, vende i dolciumi natalizi e le decorazioni per l'albero tutto l'anno e, soprattutto, ha il countdown di quanti giorni mancano a Natale! Quando sono andata io ne mancavano sessanta :D




Per farla breve: questa casa è una figata. Il tizio che ha avuto l'idea è un genio. Ci sono delle persone che lavorano lì e, indovinate, sono pure pagate per lavorarci! Ma vi pare, io lo farei gratis, è un posto così rilassante, sempre l'atmosfera natalizia!


I vestiti da Babbo Natale che asciugano..




Il pomeriggio ho incontrato Aitana, l'exchange spagnola che (ha una fortuna galattica e) vive ad Akureyri. Ci siamo prese una fettazza di torta in una caffetteria e abbiamo fatto un giro della città.



La sera abbiamo mangiato l'agnello preparato dalla nonna e, per terminare in bellezza la serata, hanno tirato fuori il gelato gusto "banana split".
Diciamo che è diversamente buono.
O che non lo è proprio.*

Sabato, dopo una colazione galattica, i miei host parents hanno pensato di farmi vedere i paesini nei dintorni di Akureyri.
Mi stavo suicidando.
Un'ora passata solamente in macchina, vedevamo un paesino, ci passavamo in mezzo, e si continuava. Per carità, era bello vedere il paesaggio, ma dopo un po' chiunque si sarebbe stufato :/
Ma almeno mi hanno portato a vedere gli impianti sciistici :D non sono grandi come quelli italiani, ma meglio di niente. Ah, mio papà ospitante ha deciso di arrivare proprio alla biglietteria, ma la strada era piena di neve e ci siamo impantanati -.-
 
 
Non so, pensa di guidare un carro armato che va ovunque?
Dopo tipo venti minuti siamo riusciti a ripartire, solo perché si è messo a sgonfiare le gomme...(non chiedete altro, non ho capito sta cosa D: )

Per fortuna poi siamo andati in una caffetteria fighissima. In pratica mangiavi in una veranda affacciata sulle mucche! Ok non so come spiegarla, ma c'erano le mucche nella stalla e noi stavamo sopra di loro. Forse a parole non rende e fa un po' ribrezzo, ma non avevo mai visto una caffetteria in una stalla :D
 

Il pomeriggio sono andata con Aitana a prendere un gelato nella gelateria migliore di Akureyri. Non ho fatto in tempo ad assaggiarlo che mi è caduto. Non so esattamente come, probabilmente dal freddo non avevo più sensibilità alle mani... (e non venite a precisare che stavo congelando con un gelato in mano e la cosa è alquanto paradossale...)
Comunque me l'hanno rifatto gratis :D

#facceinteligenti


Akureyri è una cittadina stupenda, secondo me perfetta per un Exchange student, ci sono un sacco di negozi, cinema, svago, tanta neve, piste da sci, e persone carinissime :D
Aitana è proprio fortunata ad abitare li!


La domenica mattina sono stata svegliata da qualcuno che mangiava lo yogurt SFREGANDO IL CUCCHIAIO NELLA TAZZA (e no, non ho il sonno leggero D:).
Ho fatto colazione anche io e quando ho smesso di mangiare, mio nonno ospitante mi chiede (in testuali parole): "Finito?"
WTF?
Da ciò è iniziato tutto un discorso e ho scoperto che nei ristoranti quando non hanno più qualcosa, scrivono "Finito"...non mi è chiaro perché sia in italiano, ma vabbè.
Oppure anche "Panini"....tipo sanno cosa sono i panini ma non conoscono la parola pane.

Comunque vorrei far notare che noi italiani siamo ovunque..MUAHAHAHAHAHA

Siamo partiti verso mezzogiorno per tornare a casa e dopo 5 (si, 5) minuti che eravamo in viaggio, eravamo già fermi all'autogrill perché una delle due bambine doveva fare la pipì D:


La sera siamo andati a cena dalla nonna e c'era una zuppa di zucca dolce abbastanza nauseante, a cui gli altri aggiungevano l'uva (SI, L'UVA NELLA MINESTRA), per farla diventare ancora più dolce...
E c'era anche un formaggio dal colore davvero poco invitante, direttamente dalla Norvegia.



Lunedì la prof di cucina ci ha diviso in due gruppi e ci ha dato il compito di preparare una portata e un dessert salutare. Dato che quelli nel mio gruppo non sapevano cosa fare (probabilmente perchè non mangiano mai cose sane D: ), io ho proposto mille cose ma il tempo per decidere era poco e abbiamo concluso con un'insalata di pollo e la (MIA) torta di mele.
E ora la parte più interessante: siamo andati al supermercato a comprare le cose che ci servivano! E la prof ha approfittato della situazione per farci la lezione su "come scegliere i prodotti al supermercato", per risparmiare e cose del genere. Ah, a proposito, non la volete una bella testa di pecora? :D 

Martedì stavo parlando con la mia prof di inglese e le dovevo chiedere se dovevo allegarle un file alla mail che le stavo inviando e...niente, non mi veniva la parola, allora le ho detto: "Ti devo attaccare i compiti alla mail?"
E' ufficiale, mi sto dimenticando l'italiano.

Giovedì dovevo comprare la stoffa per cucito ed era tipo la quinta volta che andavo e trovavo chiuso. Cosa ha fatto la prof, vedendomi per la terza volta in classe senza materiale? Mi ha accompagnato a comprarlo, OVVIO!
Ha sprecato il tempo della sua pausa pranzo per accompagnarmi a prendere la stoffa, non so se ho reso l'idea di quanto sia diversa la scuola...


Il pomeriggio l'ho passato facendo una nail art Halloweeniana!
A proposito di Halloween, ho scoperto che gli islandesi non si vestono in modo spaventoso, semplicemente si mascherano come se fosse Carnevale...

Venerdì è stata una giornata fantastica, sono uscita di casa e c'erano la Luna e le Stelle, nemmeno l'accenno dell'alba...!
Ma il pezzo forte della giornata è stata a cooking. Io e un altro ragazzo dovevamo fare la torta di mele, ma la ricetta che la prof aveva stampato non era ovviamente quella che facevo sempre io...quindi sto ragazzo metteva gli ingredienti della ricetta della prof e io aggiungevo i miei. Lui se n'è accorto e dato che all'inizio l'impasto non sembrava proprio invitante, è andato su tutte le furie, si è lamentato con la prof e con gli altri compagni, ma ormai c'era poco da fare!
Ho infornato la mia bellissima torta e lui talmente era schizzato se n'è andato prima della fine della lezione. Santo cielo ciccio, in cucina ci va un po' di fantasia ed elasticità, non è che se c'è scritto 100 grammi di zucchero e tu ne metti 98, la ricetta viene male D:

Comunque all'inizio ero un po' nervosa per sta torta, perché se fosse venuta male sarebbe stata tutta colpa mia...ma per fortuna era buona e mi hanno fatto miliardi di complimenti per una torta, a mio parere, normale. Ma meglio così, mi sono gongolata un sacco ahahahahahha


Sabato ho incontrato gli altri Exchange a Reykjavík e siamo andati a vedere alcuni mini-concerti. Praticamente era la settimana della musica e alcuni gruppi (a me sconosciuti) suonavano gratis nei negozi del centro, offrendo anche bevande gratis, come birra o cioccolata calda. E' stata una cosa strana sedermi tra i maglioni di un negozio per ascoltare della gente che suona, ma mi è piaciuto un sacco!!

Vi lascio un video che -non so come- sono riuscita a caricare!

 

video

Notare che dietro al cantante sono appese delle calze ahahaha

Reykjavík <3

Faccia molto convinta...

La famosa chiesa di Reykjavik ;)

Il mio pranzo :D

La sera la mia host mum è veuta a prendermi con i bambini e siamo andati a mangiare la pizza in un posto strano. Entri, ordini la pizza alla cassa, paghi e quando hai le pizze puoi sederti.
Il senso? Non ne ho idea, se vi viene un'illuminazione fatemi sapere!
Alla fine non era male, poi io con la pizza non ho particolari pretese all'estero, basta che non ci sia la frutta sopra e io la mangio :D
Ah, una cosa strana che ho scoperto da poco è che loro non mettono le uova sulla pizza (noi abbiamo la Bismark con le uova) ma le mettono nei panini, CON LA FRUTTA. Voglio dire, pane, uova, banana, pane. Weeeird!

Poi siamo andati ad un supermercato. Non so bene perché, dato che lei non doveva comprare niente, ma sappiamo che agli islandesi piace andare ai supermercati a tutte le ore del giorno e della notte (perché ci sono supermercati che fanno orario continuato O.o ), e questa era la scena nel reparto caramelle.


Sabato=caramelle a metà prezzo=gente pazza. E il punto è che la maggior parte sono adulti! Penso che metà dell'economia islandese vada avanti a caramelle, l'altra metà a pesce.


Domenica siamo andati ad un battesimo a Reykjavík. E' stata esilarante la faccia della mia host mum quando, prendendo in braccio Sindri*, si è resa conto che il piccolo aveva appena mollato un carico pesante nel pannolino...e la cerimonia non era nemmeno iniziata ahahahhahaa

Dopo un'oretta ci siamo spostati in un appartamento per il "banchetto delle meraviglie" e mentre finalmente l'host mum cambiava Sindri, io contemplavo tutte quelle torte :Q__
Non penso di aver mai mangiato così tanto. E si, mi sento una brutta persona, ma quando tornerò in Italia vi farò assaggiare tutte queste torte e mi darete ragione :D

P.S. Quella con cioccolato e pere era la più buona :Q_
ma anche la meringata in primo piano non scherzava!

Spero di non avervi annoiati troppo, se siete arrivati fin qui:

A) Non avete proprio nulla da fare
B) Siete arrivati al fondo per vedere quanto fosse lungo il post
C) Studiare è più noioso
D) Vi si è bloccato il dito sulla freccia per scorrere in basso la pagina
E) Azzardo un "vi interessa cosa scrivo"

E con questo, siamo al 3 novembre, ci ho messo una vita e mezza per aggiornarlo ma finalmente, alle 3 di notte, ce l'ho fatta!

Ah, sapete che giorno è oggi? Oggi (ovvero, ieri, dato che la mezzanotte è passata) sono tre mesi che sono in Islanda!!

Daje, sto italianizzando tutti ahahhaah

Un Bacioo :D



*Non li definisco così solo per il fatto delle manovre, anche quando parcheggiano a casa entrano sempre in retro, poi tutto il cibo italiano che i miei hanno mandato lo conservano per il resto della loro vita invece che mangiarlo -_-" Help me pliz...

*Vomitevole sto gelato gusto banana split! E ne vanno tutti matti oddioooooo
*Sindri, per chi non lo sapesse, è il mio host Brother di 1 anno.


4 commenti:

  1. Io leggo fino in fondo perchè è molto interessante ciò scrivi e poi studiare è piú noioso ahahahah!!!:P
    Sono Davide tuo compagno delle elementari

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    1. AHHAHAHA grazie Dave! E il fatto che studiare sia più noioso mi consola ahhahaha
      Un salutooo :D

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  2. Cara Alessia,
    ti leggo sempre con molto interesse, anche perchè spesso, leggendo alcune situazioni che vivi, mi nascono delle riflessioni.
    La prima è che in Italia si mangia bene!! Molto bene! E questa è semplice.

    La seconda è sulla scuola. Mi ha fatto molto riflettere il prof che distribuisce le caramelle, l'altra che canta, e l'altra ancora che si fuma la sua pausa pranzo per accompagnarti in negozio.
    I pensieri istantanei che mi vengono su quei professori sono: passione, voglia di fare il proprio lavoro, serenità nel farlo, volontà di creare un rapporto. Generalizzare è sempre sbagliato, ma diciamo che da noi questi atteggiamenti non li ho mai visti. O piu' esattamente, quasi mai.
    E questi sono i dati di fatto.
    Ora esagero nel provare a fare un passaggio successivo, e mi chiedo il perchè i dati di fatto siano questi.
    In realtà mi manca un dato fondamentale: magari i prof islandesi sono pagati come i nostri manager statali, mentre quelli italiani come un operaio senza qualifica. Se questo fosse vero, tutto si spiegherebbe con il vil denaro e nessun ragionamento ulteriore avrebbe piu' senso.
    Provo allora ad immaginare che non sia questo il caso. Provo allora a cercare altre motivazioni.
    Gli islandesi, come loro cultura, vivono la vita in modo piu' "easy" di quanto non facciamo noi.
    E questa serenità, si rispecchia un po' su tutte le figure che gravitano attorno al sistema scolastico: professori, studenti, genitori degli studenti.
    Perchè se è vero che i nostri prof sono rigidi, severi e non ci mettono un granchè di proprio (lo so sto generalizzando e non va bene) è anche vero che dobbiamo pensare a cosa succederebbe se si comportassero come i tuoi prof islandesi.
    Ti faccio un esempio reale. In un Istituto, c'era un prof, che per un periodo di tempo provo' ad "appassionarsi" nel proprio insegnare. E lo faceva tentando di far ragionare i propri allievi aldilà del programma scolastico. Li faceva discutere su temi di attualità, sentiva le loro idee e provava a moderarne l'ardore e i sentimenti.
    Tutto fini un bel giorno, quando qualche genitore ligio al proprio ruolo inizio' a protestare ad alta voce: "in quella materia non fanno niente!", "Sono indietro nel programma!", "L'altra sezione ha già fatto Plutarco, mentre i nostri poveri ragazzi a malapena conoscono Pluto!"...
    E via discorrendo.
    Il nostro proferoe in men che meno venne ricondotto dai poteri preposti alla ragione e torno' a seminare, non cio' che pensava fosse poi giusto un giorno raccogliere, ma cio' che gli era stato imposto, ben sapendo che di raccolto non ce ne sarebbe stato, ma altrettanto certo di ricevere i sussidi che lo Stato gli avrebbe dato per aver seminato l'inutile.

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    1. Innanzitutto, grazie per il commento e le tue riflessioni. Sono le stesse cose che penso io, purtroppo è tutto il sistema da cambiare, ma anche facendolo, il cervellino di uno studente non cambia da un giorno all'altro. Con questo intendo che si, il prof può dare confidenza e offrire le caramelle, ma personalmente quando in Italia vedevo un prof che faceva una battuta per smorzare la noia della lezione, tutti gli studenti iniziavano a dire la propria, parlare, distrarsi...
      Io conosco dei professori che fanno il loro lavoro per passione, e adoro il modo in cui insegnano, si vede che ci mettono l'anima.

      Personalmente penso che i prof islandesi siano pagati molto di più (deduco dagli IPhone che si vedono in giro e dai macchinoni che guidano), ma noto comunque che il modo in cui si pongano sia diverso, come una persona normale, che a volte riesce a prendersi poco sul serio e che però fa il proprio lavoro.
      Guarda, ce ne sarebbe da parlare per ore, ora non ho molto tempo :)
      Sono però certa che, se i ragazzi avessero un atteggiamento diverso, più maturo, i prof si comporterebbero in modo diverso. Ma anche che se la scuola fosse un po' più leggera, magari qualche ragazzo la mattina sarebbe anche contento di svegliarsi per andare a scuola.
      Insomma, è un cane che si morde la coda

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